Ci sono libri che raccontano. E altri che disturbano, che interrompono il flusso ordinato della visione per proporne uno nuovo. Interferenze – Dialoghi visivi nel caos contemporaneo, libro fotografico collettivo curato da Federicapaola Capecchi, appartiene a questa seconda categoria.
Il progetto nasce all’interno del collettivo PhotoMilano 2.0 e si sviluppa in due forme distinte: una mostra e un libro fotografico. Cinquantanove fotografi — da Polonia, Croazia, Regno Unito e Italia — sono stati selezionati per indagare il tema delle interferenze visive. Di questi, trentuno partecipano anche alla mostra allestita presso l’Opificio della Fotografia a Milano.
In un’epoca in cui le immagini si moltiplicano senza tregua, Interferenze sceglie di non ordinarle, ma di ascoltarne le collisioni. Le fotografie non cercano armonia: accettano il conflitto, il segno disturbante, il glitch digitale. Ogni presenza interferisce con un’altra, creando vibrazioni inattese.
Come osserva la curatrice: «La città non appare mai come sfondo neutro, ma come un palinsesto vivo. Anche l’errore digitale o il dettaglio imperfetto diventano indizi preziosi, testimonianze del nostro modo di abitare le immagini.»
La fotografia è qui intesa come dispositivo critico, capace di restituire le tensioni che attraversano il presente: sovrapposizioni, identità frantumate, flussi visivi continui. Lontano da ogni tentazione illustrativa, il libro fotografico Interferenze diventa uno spazio in cui memoria, archivi, corpi e architetture si intrecciano senza soluzione di continuità.
Non c’è una narrazione lineare, ma una polifonia di sguardi. Ogni immagine è un frammento, un’interferenza, un invito a rallentare e sostare nella complessità. Il risultato è un ambiente visivo in cui il lettore è chiamato a ri-assemblare significati, accettando la frizione come forma di bellezza.
📍 Il libro fotografico Interferenze verrà presentato sabato 27 settembre 2025 all’Opificio della Fotografia (Via Jommelli 24, Milano), e rimarrà disponibile per tutto il periodo della mostra, fino al 19 ottobre 2025.
