Descrizione
Día de Muertos è un libro fotografico in bianco e nero che racconta le celebrazioni del Giorno dei Morti attraverso una selezione di scatti realizzati a Città del Messico, Toluca e Metepec. L’obiettivo del progetto è restituire l’intensità e la complessità di una festa che, più di ogni altra, incarna la visione messicana della morte: non come fine, ma come parte integrante della vita stessa.
Il rapporto tra i messicani e la morte è profondo, radicato, identitario. Dalla ritualità dei sacrifici umani in epoca pre-ispanica alle attuali parate festose e surreali che animano strade, case e piazze, la morte è sempre stata una figura familiare, con cui si dialoga e si convive. Questo sincretismo, che unisce spiritualità indigena e tradizione cristiana, dà vita a una cultura visiva unica, dove il sacro e l’ironia si intrecciano in un equilibrio potente.
Nel libro, le immagini restituiscono la vitalità che accompagna la commemorazione dei defunti: una festa collettiva, un’esplosione di colori (tradotti qui in contrasti di luce), musiche, danze e offerte che celebrano la memoria con allegria, affetto e partecipazione profonda. Lontano dal folklore più commerciale, il reportage si sofferma anche sulle tensioni sociali e politiche che emergono durante la ricorrenza, soprattutto nella capitale, dove cortei e altari diventano strumenti di denuncia e ricordo per le vittime della violenza e dell’impunità.
La scelta del bianco e nero non è solo estetica, ma narrativa: la luce e l’ombra raccontano ciò che il colore distrarrebbe. Ogni fotografia è pensata per evocare, suggerire, lasciare spazio all’immaginazione. Il linguaggio visivo è diretto ma mai didascalico, documentario ma non neutro, emotivo senza essere sentimentale.
Día de Muertos è quindi più di una raccolta di immagini: è un percorso intimo e collettivo, un omaggio alla forza simbolica della morte nella cultura messicana, e al modo in cui questa si trasforma in vita, in memoria e in resistenza.




















